Quando decisi di creare questo blog dedicato alla politica, mi venne in mente di chiamarlo "ideapolitica" ignorando colpevolmente che Don Gianni Baget Bozzo aveva chiamato il suo giornale on line "ragionpolitica" ma ciò appartiene alle misteriose e insondabili assonanze tra persone e cose lontane nello spazio e nel tempo. Poi scrissi a Don Gianni un'e-mail con la quale lo informavo dell'esistenza del mio blog, invitandolo a leggerlo e a commentarlo. E Don Gianni, mente eccelsa e uomo di grande spirito e umiltà, non fece mancare la sua risposta, dolce come quella di un padre spirituale e incoraggiante come quella di un mentore che sa che i grandi spiriti devono guidare quelli piccoli. Don Gianni non c'è più, ma la sua eredità morale e culturale non ci lascerà.
E' anche grazie alla sua breve ma stimolante risposta che io trovo la forza e la motivazione per continuare questa piccola avventura di pensiero. Queste furono le parole che Don Gianni mi scrisse commentando il mio blog che, all'epoca, si occupava soprattutto, in modo sapido e divertente, di comunicazione politica:
Da Don Gianni Baget Bozzo a Franco Forchetti
23 dicembre 2008
"Caro Franco,
che il tuo blog sia benedetto. Non conosco il tuo libro e sono sempre stato incuriosito dalla semiotica, ma è un universo che mi sono interdetto avenda già troppi interessi.
Dai tuoi testi vedo che ti sei molto divertito e fai divertire chi ti legge, anche se affronti il "deserto creativo".
Con affetto
Gianni Baget Bozzo "
Silvio Berlusconi ricorda il caro Don Gianni
Alla sua morte il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ha così ricordato:
"E’ morto don Gianni Baget Bozzo. Il nostro amatissimo don Gianni. L’amico, di grande tempra intellettuale e spirituale, che ha accompagnato, fin dai primi passi, la nostra avventura di popolo. L’incontro con Forza Italia ha segnato ed attraversato gli ultimi, luminosi e fecondi vent’anni di vita di questo grande sacerdote, intellettuale e testimone del ‘900 e della realtà contemporanea. Con la pietas del cristiano di fronte alle tragedie della storia.
Pochi ricordano le sue avventure spirituali, le associazioni di fedeli che aveva guidato con rara sensibilità: don Gianni era un mistico che portava il peso della sua grandezza in un periodo storico spesso dominato dalla mediocrità. Ma Gianni, il nostro Gianni, non era amaro con il mondo, che amava. Egli sperava contro ogni speranza.
Mi mancherà l’amico, il confidente, il consigliere, che ascoltavo più di ogni altro e che sentivo aderire intimamente a tutti i miei pensieri e a tutte le mie intuizioni. D’ora in avanti mi mancherà per le scelte importanti da assumere in un tempo in cui il suo pensiero lucido, forte e profondo, sarebbe stato per me un conforto e un punto di riferimento fondamentale.
Con la sua scomparsa avverto non solo un grande dolore ma anche un vuoto e una mancanza che sarà difficile colmare".
Silvio Berlusconi
(fonte: http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=45233)






