domenica, 05 luglio 2009

MEDITAZIONI SULLA DEMOCRAZIA

 

Le recenti vicende sembrano invocare una riflessione dei pochi e dei molti sulla natura dello stato e sul senso della democrazia. E' giusto riformare una carta costituzionale che non è più specchio dei tempi: serve però un'evoluzione e non un'involuzione statolatrica o governocentrica. Il Parlamento serve ancora? Naturalmente sì e serve più che mai. Il gioco degli equilibri di potere deve mantenersi intatto: la democrazia è l'effetto di un precario equilibrio tra i poteri, non un dato di partenza. Mi chiedo altresì se in questo momento storico servano governi decisionisti e unilaterali o governi di larghe intese. Siamo sicuri che in tempi oscuri come questi il decisionismo governocentrico sia da preferirsi alla mediazione interpartitica e interclassista. La fine del leaderismo coinciderà con l'eclisse di Berlusconi. D'Alema invoca la fine del leaderismo ma scongiura un ritorno alla partitocrazia. La Politica governerà, almeno in questa fase storica, l'Economia. La tigre della globalizzazione ha ritrovato colui che la tiene al guinzaglio. Meditiamo.

Prof. Franco Forchetti

forchetti@gmail.com

postato da: russelco alle ore 02:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:democrazia, costituzione, berlusconi, partiti, dalema